ASCOLI PICENO
Nasce Aiart, un progetto innovativo che mette al centro la creatività delle persone e il potenziale dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di democratizzare l’arte e abbattere le barriere tra immaginazione e competenza tecnica. L’iniziativa propone un’esperienza artistica originale e coinvolgente: i partecipanti non devono essere pittori o artisti professionisti.
Basta avere un’idea, un sogno o un’immagine nella mente. Sarà poi l’intelligenza artificiale a trasformare quell’intuizione in una vera opera visiva.
L’evento si svolgerà il 9 e 10 aprile, dalle ore 17:00 alle 23:00, nello scenario suggestivo del chiostro di San Francesco ed è promosso dalla Fondazione Fabbrica Cultura con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ascoli. Il partecipante sarà invitato a sedersi e a farsi bendare, per isolarsi dal mondo esterno e attingere esclusivamente alla propria immaginazione. Guidato da un esperto di AI, il “sognatore” descriverà la propria opera scegliendo tra quattro temi: Cartoon, Paesaggi, Ritratti e Futuro. In tempo reale, l’opera prenderà forma su un monitor da 65 pollici, diventando visibile al pubblico come un miracolo digitale.
Tutte le creazioni saranno caricate sul portale ufficiale Aiart per partecipare a un contest esclusivo. Una giuria e il voto del pubblico decreteranno i vincitori: il primo premio è un buono spesa da 500 euro presso i centri commerciali Oasi, il secondo premio è una cena degustazione per quattro persone presso il ristorante Osterie Francescane e al terzo premio una cena per due persone presso lo Chalet Baloo di Grottammare. L’assessore alla Pubblica istruzione Donatella Ferretti sottolinea che «forse questo è uno dei primi esempi di utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito artistico, capace di sfatare il pregiudizio secondo cui l’AI finirebbe per uccidere la creatività. Al contrario, può diventare uno strumento che la stimola e la amplifica e che valorizza il nostro centro storico». «È un evento interessante e un esperimento particolare; è una nuova stimolazione, dove si ragiona con la propria capacità di visione.
L’intelligenza artificiale è utile se inserita in un contesto di racconto. Con Aiart vogliamo abbattere le barriere della tecnica per liberare il puro talento creativo che ognuno di noi possiede – dichiarano gli organizzatori.
– L’AI non sostituisce l’artista, ma diventa il suo pennello più potente. È un progetto esportabile anche in altri luoghi e crea aggregazione».
Cristiano Pietropaolo per Corriere Adriatico